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domenica 13 novembre 2016

KILLSHOT ED EMERGENZE NAZIONALI



  Una eruzione solare. Aprile 2016

Credits: NASA/SDO/Goddard


Stimolato dall'amico e blogger salernitano Giuseppe Nardoianni, che mi ha chiesto di intervenire pubblicamente per dare alcune delucidazioni su una mia email privata che scrissi settimane fa ad alcuni amici ed inoltrai prima dell'elezione presidenziale americana di Novembre 2016, raccolgo il Suo gentile invito e chiarisco alcune cose in merito ad essa.
Come molti addetti ai lavori ed appassionati di ufologia e ricerche di frontiera sanno già, nel 2008 l'Accademia Nazionale delle Scienze statunitense mise in guardia il mondo, pubblicando un report intitolato Severe Space Weather Events: Understanding Societal and Economic Impatcs (un workshop report del Consiglio di Ricerca Nazionale, Accademia delle Scienze, pubblicato negli USA da The National Academic Press, Washington, DC., www.nap.edu). L'Accademia è una società privata, no-profit, ma per redarre questo studio si è avvalsa anche del contributo di scienziati della NASA, ed ha preso le mosse dagli eventi di tempeste solari del marzo 1989 (Canada), ed in particolare da quelli di ottobre e novembre 2003, in cui fortissime tempeste geomagnetiche indotte - causate dall'improvviso rilascio di energia del Sole - produssero evidenti disturbi elettromagnetici sulla Terra (anche in Europa, soprattutto in Svezia con interruzioni delle reti elettriche; si veda l'espressione coniata per esse: "Halloween Storms  of 2003", le tempeste solari di Halloween del 2003, durate dal 19 ottobre al 7 novembre 2003). A questo proposito, sottolineo la singolare coincidenza con l'enigmatico black-out che colpì l'Italia alla fine dell'estate 2003, lasciando al buio per alcune ore quasi tutta la penisola, e su cui le spiegazioni ufficiali delle cause dell'incidente che vennero date, furono al limite del ridicolo.
In buona sostanza, quella prodotta dalla Accademia delle Scienze americana è una analisi dei rischi e delle conseguenze dell'impatto - sulla nostra società - delle tempeste solari che si possono abbattere sulla Terra, e conseguentemente sulla debolezza delle sempre più interconnesse e vulnerabili infrastrutture sociali, tecnologiche ed economiche, che fanno affidamento sulle reti elettriche, di Rete Internet e di telecomunicazioni (satellitari ed a terra con ripetitori). L'interconnessione di infrastrutture critiche, energetiche e di telecomunicazioni, è il vero tallone d'achille della nostra società in relazione agli eventi avversi meteo di origine spaziale (solare in particolare).
Inoltre si ricordi che fra il 2008 e l'anno 2009 si è registrato un brusco calo dell'attività solare, che ha allarmato diversi scienziati e fisici solari, fra cui il dr. David Hathaway del Marshall Space Flight Center della NASA, ad Huntsville (Alabama), il quale ha affermato che si tratta del Sole più quieto in quasi un secolo di analisi e studi.
Dal punto di vista storico giova ricordare che la violenta tempesta solare che investì la Terra nel settembre 1859 (fenomeno noto come Evento "Carrington", dal nome dello scienziato che per primo capì cosa accadde), avvenne durante un ciclo solare relativamente debole, analogo a quello vissuto recentemente. E negli ultimi anni il mondo scientifico ha preso atto che il Sole è capace anche dei cosiddetti "Super Flares" (super brillamenti solari, esplosioni di energia migliaia di volte più potenti di quelle registrate sinora, e che possono durare alcune decine di minuti, irradiandosi da una piccola zona del Sole). Una possibilità remota ma già osservata studiando altre stelle ed anche la storia del passato (si consulti l'articolo divulgativo "Could Earth be fried by a 'supeflare' from the sun?", di Daniel Clery, 24 marzo 2016, http://www.sciencemag.org/news/2016/03/could-earth-be-fried-superflare-sun, e l'articolo scientifico "Observational evidence for enhanced magnetic activity of superflare stars", di Karoff, Faurschou, Knudsen, Zhang, Nature Communications 7, articolo nr. 11058, 2016, www.nature.com)
Da diversi anni l'ex ufficiale dell'intelligence nordamericana di nome Ed Dames, oggi in pensione, sottolinea che il comportamento del Sole osservato negli ultimi anni prelude alla "calma prima della tempesta". Per maggiori informazioni si può consultare il principale sito Web ufficiale di Dames: www.thekillshot.com (Dames ha fondato negli Stati Uniti la società Remote Viewing Products, in California, mettendo a frutto quanto imparato durante gli anni come ufficiale dell'Esercito  e della DIA, e con la quale diffonde gratuitamente ed anche vende, prodotti e materiali inerenti l'evento Killshot, e le tecniche di visione a distanza di cui parlerò a breve). Fra il 1979 ed il 1983 il Maggiore  Edward A. Dames lavorò come ufficiale d'intelligence tecnico-scientifico di guerra elettronica; egli andò in pensione nel 1991 come ufficiale dell'Esercito Americano (U.S. Army). Dames - fra i tanti incarichi ricevuti - lavorò al programma di  addestramento e di ricerca congiunta U.S.ARMY-CIA, un programma di ricerca top-secret conosciuto come "REMOTE VIEWING" (in breve RV, traducibile con la espressione "visione/osservazione a distanza"), nato presso lo Stanford Research Institute negli anni'70 del Novecento (Puthoff e Targ), che si interessò dei poteri ESP della mente umana (ESP: Extra Sensory Perception). Secondo una lettera a firma di Ingo Swann risalente al 1992, Ed Dames  fu Targeting Director del Comando di Sicurezza d'intelligence e Assistente Direttore della Direzione della Intelligence Scientifica e Tecnica della Defense Intelligence Agency  (DIA). Dames aggiornava quotidianamente o settimanalmente agenzie federali americane come la NSA, la stessa DIA, ed altre agenzie e – se richiesto – anche direttamente il Presidente americano  ed i suoi consiglieri. Sebbene molti considerino la RV ed i presunti poteri ESP alla stregua di una pseudoscienza, è significativo che agenzie federali e l'Esercito americano abbiano speso consistenti somme di denaro (milioni di dollari) investiti nella ricerca, per diversi anni (nome in codice, “Stargate Project”, e prima ancora “SCANATE”). Tali progetti furono chiusi negli anni'90, e declassificati parzialmente a metà anni '90.
EVENTI PRECUROSI-SENTINELLA AL "KILLSHOT"
Già sin dal 2004 Ed Dames cominciò a discutere pubblicamente del cosiddetto "Killshot" (si consulti gli archivi del programma radiofonico Coast to Coast AM). Quali sarebbero gli eventi precursori-sentinella che precederebbero tale "Killshot" del Sole (colpo mortale alla Terra ed alle sue infrastrutture energetiche e di telecomunicazioni), e che ci consentirebbero di comprendere l'approssimarsi di questo evento avverso?
Secondo Ed Dames, essi sarebbero principalmente tre:
1) uso dal parte della Corea del Nord di un ordigno nucleare (commento personale: non si comprende se si allude all'inizio di test atomici sotterranei, oppure all'uso di un ordigno contro uno Stato estero nemico, in uno scenario di guerra; rilevo, a beneficio del lettore, che la previsione di Dames è precedente alla scellerata idea di test atomici iniziata dalla Corea del Nord, avvenuta alcuni anni fa; e rilevo anche che il disastro di Fukushima (terremoto sottomarino ed onda di tsunami, ed incidente nucleare), avvenuto in Giappone nel 2011, è stato sostanzialmente e sorprendentemente previsto con largo anticipo da Dames nel corso di sessioni di "remote viewing", e discusso da questi sia in USA sia in Giappone, nel corso di programmi radiofonici e televisivi, prima che avvenisse lo tsunami stesso ed il conseguente incidente alla centrale nucleare nipponica Fukushima-Daiichi; in proposito si consulti www.fukushimapredicted.com);
2) una navicella spaziale simile allo Space Shuttle che viene richiamata / messa a Terra: atterraggio forzato, di emergenza, a causa di una improvvisa pioggia meteorica/ bombardamento meteorico;
3) soldati schierati in tutto il mondo che, dopo aver tutti rivolti lo sguardo al cielo, come attirati da un fenomeno atmosferico, ritornano a casa, in patria, in quanto la priorità di intervento è cambiata all'improvviso;
Si tenga presente che sin dagli anni 2003 e 2004, Dames aveva annunciato pubblicamente che un grande terremoto, ed onde di acqua che invadono le città, avrebbero scosso le coste giapponesi, provocando un incidente nucleare che Dames definì una “mini Chernobyl”, oppure il peggior disastro nucleare dopo quello che interessò l'Ucraina dell'ex Unione Sovietica. La televisione giapponese parlò delle drammatiche previsioni di Dames, ma si rifiutò di accennare al possibile incidente nucleare, evidentemente pensando che il pubblico nipponico sarebbe rimasto eccessivamente impressionato dallo scenario dipinto dall'ex ufficiale americano. Il Programma radiofonico Coast to Coast AM diretto da Art Bell, diede invece spazio a tutte le previsioni di Dames a riguardo del Giappone, senza censura. Ma quale futuro avrebbe dipinto Ed Dames  per il nostro pianeta, sulla base delle sessioni di visione a distanza da egli condotte con i suoi team di ricerca? Piccola annotazione: lo stesso Ed Dames sostiene che la visione a distanza è una tecnica che non consente un'accuratezza di previsione del 100%, ma se condotta con cura e competenza, con un disciplinato lavoro di analisi, consente un valore di accuratezza prossimo al massimo possibile. La visione a distanza consentirebbe di "vedere" luoghi, ed eventi del passato, di osservare nello spazio remoto, ed addirittura gli eventi futuri, anche se non sarebbe in grado di collocarli con precisione sulla linea temporale. Nondimeno, consentirebbe di vederli in scala temporale lineare progressiva, e consentirebbe il discernimento di essi attraverso l'avverarsi dei cosiddetti eventi "sentinella", precursori agli eventi cruciali individuati rispetto all'orizzonte futuro obiettivo dell'indagine (sessione di lavoro). Naturalmente è necessario un grande lavoro di analisi ed interpretazione dei dati che emergono dalle sessioni di lavoro. Il futuro a seguito del Killshot che colpirà la Terra (ma l'uso del condizionale sarebbe d'obbligo, e quindi mi sento di commentare affermando che esso probabilmente colpirà la Terra nei prossimi anni, come già avvenuto in passato quando la nostra civiltà non aveva il livello tecnologico di oggi), sarebbe costituito da una civiltà umana diffusa soprattutto nell'emisfero boreale (sopravviverebbero pochi centri in Australia e Nuova Zelanda, e nulla è dato di sapere - sulla base delle mie conoscenze e comprensioni della divulgazione di Dames - della situazione negli altri Paesi dell'emisfero australe). Quando anni fa il team di ricerca di remote viewing ebbe i primi dati sul Killshot, Ed Dames ed i suoi collaboratori pensarono che il globo infuocato che visualizzarono, fosse lo scenario di un olocausto nucleare. Più tardi pensarono ad un corpo celeste analogo ad una cometa nello Spazio. Ci vollero diversi mesi perché si rendessero conto che gli indizi ed i dati emersi puntavano invece alla nostra stella: il Sole, protagonista di eccezionali brillamenti solari ed espulsioni di masse coronali. Un evento, quello del Killshot, che secondo Dames colpirà la Terra improvvisamente ed avrà ripercussioni su scala globale.
PRIORITÀ PER LA SOPRAVVIVENZA
Dalle sessioni di visione a distanza svolte sinora, le ricerche di Ed Dames e del suo team avrebbero rilevato nel futuro prossimo - successivo agli eventi del "killshot" - centri di comunità umane attive soprattutto in Austria e Polonia (nulla è dato sapere riguardo agli altri Paesi europei, nei quali ovviamente non è esclusa una sopravvivenza cospicua); in ogni caso, da quello che è trapelato sinora, sopravviverebbero soltanto tante piccole comunità sparse e lontane dai centri metropolitani conosciuti. Ed Dames ed il suo team di ricerca da anni sensibilizzano il pubblico sulla tematica in questione, e suggeriscono alcune regole /principii di base, che fanno leva sul buon senso, e che definiscono le priorità per la sopravvivenza e la protezione familiare a seguito delle tempeste solari imminenti (espulsioni di massa coronale e brillamenti solari potenzialmente in grado di investire la Terra ed il suo sempre più debole campo magnetico planetario, che funge da scudo)
- organizzarsi con ACQUA POTABILE  /ACCESSO AD ESSA
- CIBO, consistenti scorte di;
- PROTEZIONE RECIPROCA, instaurare forti legami di comunità;
- IDENTIFICARE E FAMILIARIZZARE CON UN  LUOGO SICURO;
- CONOSCERE IL TEMPO DI VIAGGIO per raggiungere luogo sicuro, in caso di emergenza improvvisa;
Da notare che anche la delicata e controversa problematica del Pianeta X è stata affrontata dall'ex Maggiore Ed Dames, ma su tale questione egli è più abbottonato, si è espresso con meno frequenza, ed avrebbe tenuto recentemente - negli ultimi mesi e per la prima volta - alcuni incontri a porte chiuse con un pubblico selezionato al quale avrebbe rivelato le conseguenze del passaggio del Pianeta X nel Sistema Solare, desunte da sessioni di RV, e la natura di tale corpo celeste (corpo planetario nell'interpretazione di Zecharia Sitchin, presumo, cioè di massiccio corpo che segue una orbita cometaria, periodica, ma su ciò non sono riuscito ancora a reperire informazioni precise, riguardo all'opinione di Dames). Nondimeno, e di questo sono abbastanza certo, nel contesto di tali incontri con persone selezionate, Dames ha fatto firmare ai presenti una dichiarazione di "non rivelazione" ("no disclosure agreement)" sulle conseguenze del passaggio del Pianeta X, consapevole - a mio avviso - degli effetti dirompenti sull'ordine sociale se tali conseguenze fossero divulgate al pubblico in maniera non controllata ed inopportuna. Evidentemente, le conseguenze del passaggio del Pianeta X potrebbero essere ancora più catastrofiche di quelle del "killshot" (già di per sé devastanti su scala planetaria), e non è escluso che l'approssimarsi di tale presunto corpo celeste al suo perielio, non sia in relazione proprio con l'anomala attività solare registrata negli ultimi anni, considerato che un massiccio corpo celeste intruso dotato di forte campo magnetico e gravitazionale, potrebbe perturbare i campi magnetici e l'atmosfera dei pianeti del Sistema Solare ed anche l'attività solare. Da notare - e questo è molto significativo a mio avviso - che recentemente proprio il Governo tedesco ha diramato alcune raccomandazioni che sembrano indirettamente confermare lo scenario sconcertante dipinto da Ed Dames e dai suoi collaboratori di "remote viewing": è stato raccomandato ufficialmente alla popolazione della Germania di assicurarsi un discreto quantitativo personale di viveri ed acqua potabile di scorta (per almeno dieci giorni di autonomia di cibo, almeno 2 litri di acqua al giorno per persona), per fronteggiare possibili emergenze: si legga in proposito Il Giornale on-line, articolo "Il governo ai tedeschi: in casa tenete scorte di cibo e acqua. Sospetti di minacce terroristiche agli acquedotti", di Noam Benjamin, 23 agosto 2016. Da sottolineare che nell'articolo una portavoce del Governo teutonico replica, a domanda posta, che non si tratta di una misura per rispondere ad attacchi terroristici, ma di un piano di emergenza già elaborato sin dal 1995. E dunque perché il titolo fuorviante, in riferimento al terrorismo, se non di questo si tratta? Si legga in proposito anche lo scritto de Il Fatto Quotidiano - pubblicato il 22 agosto 2016 - nel quale si sostiene, argomentando più nello specifico, che il piano di emergenza nell'ambito della Protezione civile tedesca (più precisamente "Piano di difesa civile"), è organizzato per rispondere anche a catastrofi non meglio precisate: Germania, "Fate scorta di cibo e acqua: piano del governo contro terrorismo, guerre e catastrofi". Tutte queste notizie sono state divulgate in Germania dal quotidiano Frankfurter Allgemeine, in primis, sulla base delle informazioni rilasciate dal Ministero dell'Interno tedesco. Che cosa può aver indotto le Istituzioni germaniche ad elaborare di nuovo un piano di difesa civile, dall'ultimo programma di risposta alle emergenze risalente alla Guerra Fredda (1989)? Ecco che questi preparativi governativi di allerta nazionale potrebbero - a giudizio di chi scrive - essere in relazione proprio con l'oggetto delle rivelazioni e del programma di divulgazione e sensibilizzazione di Ed Dames. Certamente le informazioni e le previsioni di Dames vanno prese con le pinze ed il beneficio del dubbio, non certo come oro colato, ma se anche in Germania fossero consapevoli del “Killshot” e dei fenomeni connessi, è palese che ad alti livelli d'intelligence civile e militare, chi sa sta cercando di preparare l'opinione pubblica a scenari imprevedibili, senza tuttavia allarmare più di tanto una popolazione facilmente impressionabile e priva di quel carattere forte e stoico, prerogativa più di generazioni passate del Novecento meno legate al futile ed alle apparenze di quelle di oggi. Chi vivrà vedrà, intanto sarebbe saggio non prendere sottogamba le informazioni ed i consigli offerti da Ed Dames. Estote parati è il motto degli Scout, ma già lo dicevano i Vangeli di Matteo e Luca in lingua latina.

© Luca Scantamburlo
13 novembre 2016
aggiornamento: 14 novembre 2016