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mercoledì 22 marzo 2017

INTERVISTA RADIO. LUCA SCANTAMBURLO OSPITE DI PANDORANDO, WEB PIEVE RADIO



Ecco qui sopra il link per riascoltare la trasmissione radiofonica Pandorando, condotta da Sabrina Stoppa, di Web Pieve Radio.
Ospite in diretta telefonica: Luca Scantamburlo, puntata del 08 marzo 2017
Argomento: il mito di Nibiru, e la controversa questione del Pianeta X e del Pianeta 9
Fonte e credits: Pandorando, YouTube (Google), 2017.

domenica 13 novembre 2016

KILLSHOT ED EMERGENZE NAZIONALI



  Una eruzione solare. Aprile 2016

Credits: NASA/SDO/Goddard


Stimolato dall'amico e blogger salernitano Giuseppe Nardoianni, che mi ha chiesto di intervenire pubblicamente per dare alcune delucidazioni su una mia email privata che scrissi settimane fa ad alcuni amici ed inoltrai prima dell'elezione presidenziale americana di Novembre 2016, raccolgo il Suo gentile invito e chiarisco alcune cose in merito ad essa.
Come molti addetti ai lavori ed appassionati di ufologia e ricerche di frontiera sanno già, nel 2008 l'Accademia Nazionale delle Scienze statunitense mise in guardia il mondo, pubblicando un report intitolato Severe Space Weather Events: Understanding Societal and Economic Impatcs (un workshop report del Consiglio di Ricerca Nazionale, Accademia delle Scienze, pubblicato negli USA da The National Academic Press, Washington, DC., www.nap.edu). L'Accademia è una società privata, no-profit, ma per redarre questo studio si è avvalsa anche del contributo di scienziati della NASA, ed ha preso le mosse dagli eventi di tempeste solari del marzo 1989 (Canada), ed in particolare da quelli di ottobre e novembre 2003, in cui fortissime tempeste geomagnetiche indotte - causate dall'improvviso rilascio di energia del Sole - produssero evidenti disturbi elettromagnetici sulla Terra (anche in Europa, soprattutto in Svezia con interruzioni delle reti elettriche; si veda l'espressione coniata per esse: "Halloween Storms  of 2003", le tempeste solari di Halloween del 2003, durate dal 19 ottobre al 7 novembre 2003). A questo proposito, sottolineo la singolare coincidenza con l'enigmatico black-out che colpì l'Italia alla fine dell'estate 2003, lasciando al buio per alcune ore quasi tutta la penisola, e su cui le spiegazioni ufficiali delle cause dell'incidente che vennero date, furono al limite del ridicolo.
In buona sostanza, quella prodotta dalla Accademia delle Scienze americana è una analisi dei rischi e delle conseguenze dell'impatto - sulla nostra società - delle tempeste solari che si possono abbattere sulla Terra, e conseguentemente sulla debolezza delle sempre più interconnesse e vulnerabili infrastrutture sociali, tecnologiche ed economiche, che fanno affidamento sulle reti elettriche, di Rete Internet e di telecomunicazioni (satellitari ed a terra con ripetitori). L'interconnessione di infrastrutture critiche, energetiche e di telecomunicazioni, è il vero tallone d'achille della nostra società in relazione agli eventi avversi meteo di origine spaziale (solare in particolare).
Inoltre si ricordi che fra il 2008 e l'anno 2009 si è registrato un brusco calo dell'attività solare, che ha allarmato diversi scienziati e fisici solari, fra cui il dr. David Hathaway del Marshall Space Flight Center della NASA, ad Huntsville (Alabama), il quale ha affermato che si tratta del Sole più quieto in quasi un secolo di analisi e studi.
Dal punto di vista storico giova ricordare che la violenta tempesta solare che investì la Terra nel settembre 1859 (fenomeno noto come Evento "Carrington", dal nome dello scienziato che per primo capì cosa accadde), avvenne durante un ciclo solare relativamente debole, analogo a quello vissuto recentemente. E negli ultimi anni il mondo scientifico ha preso atto che il Sole è capace anche dei cosiddetti "Super Flares" (super brillamenti solari, esplosioni di energia migliaia di volte più potenti di quelle registrate sinora, e che possono durare alcune decine di minuti, irradiandosi da una piccola zona del Sole). Una possibilità remota ma già osservata studiando altre stelle ed anche la storia del passato (si consulti l'articolo divulgativo "Could Earth be fried by a 'supeflare' from the sun?", di Daniel Clery, 24 marzo 2016, http://www.sciencemag.org/news/2016/03/could-earth-be-fried-superflare-sun, e l'articolo scientifico "Observational evidence for enhanced magnetic activity of superflare stars", di Karoff, Faurschou, Knudsen, Zhang, Nature Communications 7, articolo nr. 11058, 2016, www.nature.com)
Da diversi anni l'ex ufficiale dell'intelligence nordamericana di nome Ed Dames, oggi in pensione, sottolinea che il comportamento del Sole osservato negli ultimi anni prelude alla "calma prima della tempesta". Per maggiori informazioni si può consultare il principale sito Web ufficiale di Dames: www.thekillshot.com (Dames ha fondato negli Stati Uniti la società Remote Viewing Products, in California, mettendo a frutto quanto imparato durante gli anni come ufficiale dell'Esercito  e della DIA, e con la quale diffonde gratuitamente ed anche vende, prodotti e materiali inerenti l'evento Killshot, e le tecniche di visione a distanza di cui parlerò a breve). Fra il 1979 ed il 1983 il Maggiore  Edward A. Dames lavorò come ufficiale d'intelligence tecnico-scientifico di guerra elettronica; egli andò in pensione nel 1991 come ufficiale dell'Esercito Americano (U.S. Army). Dames - fra i tanti incarichi ricevuti - lavorò al programma di  addestramento e di ricerca congiunta U.S.ARMY-CIA, un programma di ricerca top-secret conosciuto come "REMOTE VIEWING" (in breve RV, traducibile con la espressione "visione/osservazione a distanza"), nato presso lo Stanford Research Institute negli anni'70 del Novecento (Puthoff e Targ), che si interessò dei poteri ESP della mente umana (ESP: Extra Sensory Perception). Secondo una lettera a firma di Ingo Swann risalente al 1992, Ed Dames  fu Targeting Director del Comando di Sicurezza d'intelligence e Assistente Direttore della Direzione della Intelligence Scientifica e Tecnica della Defense Intelligence Agency  (DIA). Dames aggiornava quotidianamente o settimanalmente agenzie federali americane come la NSA, la stessa DIA, ed altre agenzie e – se richiesto – anche direttamente il Presidente americano  ed i suoi consiglieri. Sebbene molti considerino la RV ed i presunti poteri ESP alla stregua di una pseudoscienza, è significativo che agenzie federali e l'Esercito americano abbiano speso consistenti somme di denaro (milioni di dollari) investiti nella ricerca, per diversi anni (nome in codice, “Stargate Project”, e prima ancora “SCANATE”). Tali progetti furono chiusi negli anni'90, e declassificati parzialmente a metà anni '90.
EVENTI PRECUROSI-SENTINELLA AL "KILLSHOT"
Già sin dal 2004 Ed Dames cominciò a discutere pubblicamente del cosiddetto "Killshot" (si consulti gli archivi del programma radiofonico Coast to Coast AM). Quali sarebbero gli eventi precursori-sentinella che precederebbero tale "Killshot" del Sole (colpo mortale alla Terra ed alle sue infrastrutture energetiche e di telecomunicazioni), e che ci consentirebbero di comprendere l'approssimarsi di questo evento avverso?
Secondo Ed Dames, essi sarebbero principalmente tre:
1) uso dal parte della Corea del Nord di un ordigno nucleare (commento personale: non si comprende se si allude all'inizio di test atomici sotterranei, oppure all'uso di un ordigno contro uno Stato estero nemico, in uno scenario di guerra; rilevo, a beneficio del lettore, che la previsione di Dames è precedente alla scellerata idea di test atomici iniziata dalla Corea del Nord, avvenuta alcuni anni fa; e rilevo anche che il disastro di Fukushima (terremoto sottomarino ed onda di tsunami, ed incidente nucleare), avvenuto in Giappone nel 2011, è stato sostanzialmente e sorprendentemente previsto con largo anticipo da Dames nel corso di sessioni di "remote viewing", e discusso da questi sia in USA sia in Giappone, nel corso di programmi radiofonici e televisivi, prima che avvenisse lo tsunami stesso ed il conseguente incidente alla centrale nucleare nipponica Fukushima-Daiichi; in proposito si consulti www.fukushimapredicted.com);
2) una navicella spaziale simile allo Space Shuttle che viene richiamata / messa a Terra: atterraggio forzato, di emergenza, a causa di una improvvisa pioggia meteorica/ bombardamento meteorico;
3) soldati schierati in tutto il mondo che, dopo aver tutti rivolti lo sguardo al cielo, come attirati da un fenomeno atmosferico, ritornano a casa, in patria, in quanto la priorità di intervento è cambiata all'improvviso;
Si tenga presente che sin dagli anni 2003 e 2004, Dames aveva annunciato pubblicamente che un grande terremoto, ed onde di acqua che invadono le città, avrebbero scosso le coste giapponesi, provocando un incidente nucleare che Dames definì una “mini Chernobyl”, oppure il peggior disastro nucleare dopo quello che interessò l'Ucraina dell'ex Unione Sovietica. La televisione giapponese parlò delle drammatiche previsioni di Dames, ma si rifiutò di accennare al possibile incidente nucleare, evidentemente pensando che il pubblico nipponico sarebbe rimasto eccessivamente impressionato dallo scenario dipinto dall'ex ufficiale americano. Il Programma radiofonico Coast to Coast AM diretto da Art Bell, diede invece spazio a tutte le previsioni di Dames a riguardo del Giappone, senza censura. Ma quale futuro avrebbe dipinto Ed Dames  per il nostro pianeta, sulla base delle sessioni di visione a distanza da egli condotte con i suoi team di ricerca? Piccola annotazione: lo stesso Ed Dames sostiene che la visione a distanza è una tecnica che non consente un'accuratezza di previsione del 100%, ma se condotta con cura e competenza, con un disciplinato lavoro di analisi, consente un valore di accuratezza prossimo al massimo possibile. La visione a distanza consentirebbe di "vedere" luoghi, ed eventi del passato, di osservare nello spazio remoto, ed addirittura gli eventi futuri, anche se non sarebbe in grado di collocarli con precisione sulla linea temporale. Nondimeno, consentirebbe di vederli in scala temporale lineare progressiva, e consentirebbe il discernimento di essi attraverso l'avverarsi dei cosiddetti eventi "sentinella", precursori agli eventi cruciali individuati rispetto all'orizzonte futuro obiettivo dell'indagine (sessione di lavoro). Naturalmente è necessario un grande lavoro di analisi ed interpretazione dei dati che emergono dalle sessioni di lavoro. Il futuro a seguito del Killshot che colpirà la Terra (ma l'uso del condizionale sarebbe d'obbligo, e quindi mi sento di commentare affermando che esso probabilmente colpirà la Terra nei prossimi anni, come già avvenuto in passato quando la nostra civiltà non aveva il livello tecnologico di oggi), sarebbe costituito da una civiltà umana diffusa soprattutto nell'emisfero boreale (sopravviverebbero pochi centri in Australia e Nuova Zelanda, e nulla è dato di sapere - sulla base delle mie conoscenze e comprensioni della divulgazione di Dames - della situazione negli altri Paesi dell'emisfero australe). Quando anni fa il team di ricerca di remote viewing ebbe i primi dati sul Killshot, Ed Dames ed i suoi collaboratori pensarono che il globo infuocato che visualizzarono, fosse lo scenario di un olocausto nucleare. Più tardi pensarono ad un corpo celeste analogo ad una cometa nello Spazio. Ci vollero diversi mesi perché si rendessero conto che gli indizi ed i dati emersi puntavano invece alla nostra stella: il Sole, protagonista di eccezionali brillamenti solari ed espulsioni di masse coronali. Un evento, quello del Killshot, che secondo Dames colpirà la Terra improvvisamente ed avrà ripercussioni su scala globale.
PRIORITÀ PER LA SOPRAVVIVENZA
Dalle sessioni di visione a distanza svolte sinora, le ricerche di Ed Dames e del suo team avrebbero rilevato nel futuro prossimo - successivo agli eventi del "killshot" - centri di comunità umane attive soprattutto in Austria e Polonia (nulla è dato sapere riguardo agli altri Paesi europei, nei quali ovviamente non è esclusa una sopravvivenza cospicua); in ogni caso, da quello che è trapelato sinora, sopravviverebbero soltanto tante piccole comunità sparse e lontane dai centri metropolitani conosciuti. Ed Dames ed il suo team di ricerca da anni sensibilizzano il pubblico sulla tematica in questione, e suggeriscono alcune regole /principii di base, che fanno leva sul buon senso, e che definiscono le priorità per la sopravvivenza e la protezione familiare a seguito delle tempeste solari imminenti (espulsioni di massa coronale e brillamenti solari potenzialmente in grado di investire la Terra ed il suo sempre più debole campo magnetico planetario, che funge da scudo)
- organizzarsi con ACQUA POTABILE  /ACCESSO AD ESSA
- CIBO, consistenti scorte di;
- PROTEZIONE RECIPROCA, instaurare forti legami di comunità;
- IDENTIFICARE E FAMILIARIZZARE CON UN  LUOGO SICURO;
- CONOSCERE IL TEMPO DI VIAGGIO per raggiungere luogo sicuro, in caso di emergenza improvvisa;
Da notare che anche la delicata e controversa problematica del Pianeta X è stata affrontata dall'ex Maggiore Ed Dames, ma su tale questione egli è più abbottonato, si è espresso con meno frequenza, ed avrebbe tenuto recentemente - negli ultimi mesi e per la prima volta - alcuni incontri a porte chiuse con un pubblico selezionato al quale avrebbe rivelato le conseguenze del passaggio del Pianeta X nel Sistema Solare, desunte da sessioni di RV, e la natura di tale corpo celeste (corpo planetario nell'interpretazione di Zecharia Sitchin, presumo, cioè di massiccio corpo che segue una orbita cometaria, periodica, ma su ciò non sono riuscito ancora a reperire informazioni precise, riguardo all'opinione di Dames). Nondimeno, e di questo sono abbastanza certo, nel contesto di tali incontri con persone selezionate, Dames ha fatto firmare ai presenti una dichiarazione di "non rivelazione" ("no disclosure agreement)" sulle conseguenze del passaggio del Pianeta X, consapevole - a mio avviso - degli effetti dirompenti sull'ordine sociale se tali conseguenze fossero divulgate al pubblico in maniera non controllata ed inopportuna. Evidentemente, le conseguenze del passaggio del Pianeta X potrebbero essere ancora più catastrofiche di quelle del "killshot" (già di per sé devastanti su scala planetaria), e non è escluso che l'approssimarsi di tale presunto corpo celeste al suo perielio, non sia in relazione proprio con l'anomala attività solare registrata negli ultimi anni, considerato che un massiccio corpo celeste intruso dotato di forte campo magnetico e gravitazionale, potrebbe perturbare i campi magnetici e l'atmosfera dei pianeti del Sistema Solare ed anche l'attività solare. Da notare - e questo è molto significativo a mio avviso - che recentemente proprio il Governo tedesco ha diramato alcune raccomandazioni che sembrano indirettamente confermare lo scenario sconcertante dipinto da Ed Dames e dai suoi collaboratori di "remote viewing": è stato raccomandato ufficialmente alla popolazione della Germania di assicurarsi un discreto quantitativo personale di viveri ed acqua potabile di scorta (per almeno dieci giorni di autonomia di cibo, almeno 2 litri di acqua al giorno per persona), per fronteggiare possibili emergenze: si legga in proposito Il Giornale on-line, articolo "Il governo ai tedeschi: in casa tenete scorte di cibo e acqua. Sospetti di minacce terroristiche agli acquedotti", di Noam Benjamin, 23 agosto 2016. Da sottolineare che nell'articolo una portavoce del Governo teutonico replica, a domanda posta, che non si tratta di una misura per rispondere ad attacchi terroristici, ma di un piano di emergenza già elaborato sin dal 1995. E dunque perché il titolo fuorviante, in riferimento al terrorismo, se non di questo si tratta? Si legga in proposito anche lo scritto de Il Fatto Quotidiano - pubblicato il 22 agosto 2016 - nel quale si sostiene, argomentando più nello specifico, che il piano di emergenza nell'ambito della Protezione civile tedesca (più precisamente "Piano di difesa civile"), è organizzato per rispondere anche a catastrofi non meglio precisate: Germania, "Fate scorta di cibo e acqua: piano del governo contro terrorismo, guerre e catastrofi". Tutte queste notizie sono state divulgate in Germania dal quotidiano Frankfurter Allgemeine, in primis, sulla base delle informazioni rilasciate dal Ministero dell'Interno tedesco. Che cosa può aver indotto le Istituzioni germaniche ad elaborare di nuovo un piano di difesa civile, dall'ultimo programma di risposta alle emergenze risalente alla Guerra Fredda (1989)? Ecco che questi preparativi governativi di allerta nazionale potrebbero - a giudizio di chi scrive - essere in relazione proprio con l'oggetto delle rivelazioni e del programma di divulgazione e sensibilizzazione di Ed Dames. Certamente le informazioni e le previsioni di Dames vanno prese con le pinze ed il beneficio del dubbio, non certo come oro colato, ma se anche in Germania fossero consapevoli del “Killshot” e dei fenomeni connessi, è palese che ad alti livelli d'intelligence civile e militare, chi sa sta cercando di preparare l'opinione pubblica a scenari imprevedibili, senza tuttavia allarmare più di tanto una popolazione facilmente impressionabile e priva di quel carattere forte e stoico, prerogativa più di generazioni passate del Novecento meno legate al futile ed alle apparenze di quelle di oggi. Chi vivrà vedrà, intanto sarebbe saggio non prendere sottogamba le informazioni ed i consigli offerti da Ed Dames. Estote parati è il motto degli Scout, ma già lo dicevano i Vangeli di Matteo e Luca in lingua latina.

© Luca Scantamburlo
13 novembre 2016
aggiornamento: 14 novembre 2016

giovedì 12 novembre 2015

TEMPESTE SOLARI IMMINENTI? PIANO D'AZIONE E DI PREVENZIONE DELLA CASA BIANCA: GLI STATI UNITI D'AMERICA PRENDONO POSIZIONE UFFICIALE

di Luca Scantamburlo
12 novembre 2015

La minaccia è reale e pende sulle nostre teste come una spada di Damocle. La minaccia è strettamente collegata alla natura stessa della nostra civiltà: tecnologicamente avanzata e basata su trasporto aereo, marittimo e su rotaia, informatizzazione dei sistemi di pagamento (on-line e POS), del risparmio bancario e delle relative transazioni, conservazione dei dati e del software in cloud computing (su server e dispositivi remoti), dipendenza energetica da centri ed infrastrutture distribuite su vasta scala, comunicazioni telefoniche su doppino di rame e su cavi di fibra ottica, comunicazioni radio e telecomunicazioni satellitari, ecc... Proprio per questo essa è tuttavia particolarmente vulnerabile in caso di brillamenti solari e espulsioni di massa coronale dirette contro il nostro pianeta. Una tempesta solare di colossale entità - individuata in tempo reale e concedente poche decine di minuti di preavviso per prepararsi - potrebbe mettere in ginocchio la nostra società in pochi giorni, e riportarci ai giorni più bui del medioevo. La conseguente paralisi della distribuzione energetica - con black-out elettrici di settimane o mesi - e di quella idrica, dei trasporti su ruota e rotaia, e delle comunicazioni telefoniche a livello locale ed intercontinentale, porterebbe ad anomia e caos generalizzato, oltre ad elevare il rischio dello scoppio di rivolte sociali ed epidemie causate dalla carenza di viveri e delle risorse idriche, ed a causa della difficoltà dello smaltimento dei rifiuti e delle acque nere.

Image Credit-NASA-SDO-AIA
Protuberanza solare fotografata il 30 marzo 2010, durante
un'eruzione solare, dall'osservatorio spaziale solare SDO della NASA
Solar Dynamics Observatory

Da diversi anni le migliori menti scientifiche del mondo - soprattutto fisici solari - hanno preso formale posizione per sensibilizzare l'opinione pubblica mondiale ed i decision makers. Fra di loro d'obbligo menzionare l'Accademia delle Scienze Americana (con il rapporto intitolato <<Severe Space Weather Events: Understanding Societal and Economic Impatcs>>, anno 2008).
Ma ora c'è un salto di qualità: è la Casa Bianca americana ed i suoi più alti uffici a muoversi allo scoperto. In passato più volte nel corso delle mie conferenze ed incontri pubblici, e nei miei articoli diffusi in Rete e pubblicati nei miei saggi on-demand, ho posto l'accento su tale concreto rischio che riguarda tutti noi, a prescindere dalla propria nazionalità e dall'orientamento ideologico e religioso professato. E più volte l'ex maggiore statunitense Edward (Ed) A. Dames dell'intelligence dello US Army (Esercito Americano) - a riposo dal 1991 e precedentemente coinvolto nei programmi di Remote Viewing ai massimi livelli militari - ha messo in guardia il mondo dal pericolo del cosiddetto killshot proveniente dal Sole (Cfr. http://www.thekillshot.com, ed il programma radiofonico di Art Bell, Cost to Coast AM, 2004). Il programma di Visione a Distanza (o "Visione Remota") nacque come progetto di ricerca ed addestramento all'interno della collaborazione CIA-US Army, e l'ex ufficiale Ed Dames vi lavorò fra il 1979 ed il 1983. Egli era a quel tempo Targeting Director del Comando di Sicurezza d'intelligence ed Assistente Direttore della Direzione della Intelligence Scientifica e Tecnica della Defense Intelligence Agency (DIA). Dames aggiornava quotidianamente o settimanalmente le varie agenzie federali, come la NSA, la DIA, ad esempio e – se richiesto – anche il Presidente americano ed i suoi consiglieri.
Ora che anche gli uffici del Presidente Americano Barack Hussein Obama - con il suo Consiglio Nazionale della Scienza e Tecnologia - hanno diramato pubblicamente il programma di emergenza e di prevenzione contro questi rischi connessi alle tempeste solari ed agli eventi meteorologici spaziali, non posso che prendere atto che si è passati ad un ulteriore livello di allarme, che giustifica il passo di trasparenza ed il dibattito alla luce del sole (sic!, proprio il caso di dirlo), e non più prerogativa dei soli addetti ai lavori. Evidentemente le preoccupazioni di Ed Dames erano e sono più che fondate, oggi più che mai.
I documenti divulgati da pochi giorni dalla Casa Bianca - e che sono di pubblico dominio - sono stati realizzati dallo Office of Science and Technology Policy (OSTP), in collaborazione con la Space Weather Operations, Research, and Mitigation (SWORM), una Task Force creata ad hoc nel novembre 2014, appositamente per prevenire e rispondere alle minacce poste dagli eventi avversi meteo-spaziali (cioè contro "space-weather events and their potential effects on Earth", gli eventi di tempo avverso spaziale ed i loro potenziali effetti sulla Terra). Di questa Task Force di esperti fanno parte membri delle più importanti agenzie federali a stelle e strisce, dei più importanti Dipartimenti (Ministeri) degli USA, e dell'Ufficio Esecutivo del Presidente Americano:

Departments
Department of Commerce
Department of Defense
Department of Energy
Department of Homeland Security
Department of the Interior
Department of State
Department of Transportation

Agencies and Service Branches
Federal Aviation Administration Federal Communications Commission
Federal Emergency Management Agency Federal Energy Regulatory Commission National Aeronautics and Space Administration
National Oceanic and Atmospheric Administration
National Science Foundation
Nuclear Regulatory Commission
Office of the Director of National Intelligence
United States Air Force
United States Geological Survey
United States Navy
United States Postal Service

Executive Office of the President
National Security Council
Office of Management and Budget
Office of Science and Technology Policy
White House Military Office

Le agenzie americane NASA, USAF e NOAA forniranno una ricca messe di dati su cui lavorare, soprattutto provenienti dalle loro costellazioni di satelliti in orbita. Il Dipartimento di Stato americano organizzerà a breve in Washington, DC, diversi meeting scientifici e workshop per discutere i dati raccolti, e lo farà – e questo è un punto notevole - invitando staff delle ambasciate da diversi Paesi del mondo.
Infatti entro pochi anni l'umanità potrebbe affrontare una delle più colossali emergenze su scala globale che abbia mai sperimentato nel corso della sua breve storia come civiltà tecnologica, dall'alba della sua prima rivoluzione industriale.
Ma veniamo in dettaglio alla notizia di pochi giorni fa: i più importanti giornali esteri ne hanno parlato. Fra tutti, cito il prestigioso Washington Post statunitense (<<The devasting potential of an extreme solar storm and what the White House is doing about it>>, di Jason Somenow, 29 ottobre 2015, Washington Post.com). In Europa, degno di nota il celebre Daily Mail britannico, nella sua versione on-line: <<White House is preparing for catastrophic solar flares which could wipe out power around the world for months - bringing an end to modern civilization as we know it>>. di Hannah Parry, per il Dailymail.com, 3-4 novembre 2015.

Il già citato ex ufficiale Ed Dames suggerisce da tempo al suo pubblico ed ai suoi allievi dei corsi di Remote Viewing, una scaletta di priorità da seguire per la sopravvivenza, che elenco e commento dal mio punto di vista:
1) organizzarsi con acqua potabile (accesso ad essa);
2) pensare ad una riserva di cibo e ad un magazzino di scorte;
3) pensare ad una rete di protezione reciproca (i legami di comunità sono fondamentali, ma devono ovviamente instaurarsi fra persone fidate che siano consapevoli dei rischi);
4) identificare e familiarizzare con un luogo sicuro;
5) conoscere il tempo di viaggio necessario - al momento della crisi - per raggiungere il luogo sicuro scelto;
Ed Dames sottolinea che quando inizierà la cosiddetta sequenza del killshot - preceduta da alcuni "eventi sentinella" che lui ed il suo team avrebbero già identificato - solo allora saremo creduti da amici e familiari scettici al riguardo, ma in quel frangente sarà troppo tardi per loro, qualora non vi abbiano pensato prima.

Davvero curioso che alla fine della primavera 2011 il capo della NASA - l'ex Generale Charles Frank Bolden Jr. del Corpo dei Marine, ed ex astronauta - abbia rivolto un video-appello (di pubblico dominio, diffuso su YouTube) al senso di responsabilità dei familiari dei dipendenti NASA, perché si preparino ad affrontare ogni tipo di emergenza su scala nazionale (NASA/Family Preparedness Program), sia naturale sia terroristica. Prepararsi alle emergenze è un obbligo personale, secondo l'Amministratore capo della NASA.
Ora a distanza di 4 anni anche la Casa Bianca – ed in modo più specifico - si affianca nel ricordare l'importanza di predisporre piani di emergenza, e sottolinea quali sono i rischi connessi ad eventi meteo-spaziali avversi che corriamo su scala globale, sia dal punto di vista economico sia sociale.
L'inquietudine generata dai mass media e dalla fiction attorno alle (esagerate) aspettative nutrite verso l'anno 2012 ed il suo mese di dicembre, evidentemente - come già suggerito anni fa dallo scrittore Maurizio Martinelli nel corso di una intervista scritta che mi concesse - sono stati il risultato di una specie di test psico-sociologico, condotto ad un livello occulto per saggiare le reazioni dell'opinione pubblica. Un test condotto a nostra insaputa, verso un rischio reale di avvenimenti cataclismatici.
Per tutti noi l'annuncio ufficiale della Casa Bianca - con i suoi documenti NATIONAL SPACE WEATHER ACTION PLAN, PRODUCT OF THE National Science and Technology Council (ottobre 2015), e NATIONAL SPACE WEATHER STRATEGY PRODUCT OF THE National Science and Technology Council (ottobre 2015), entrambi divulgati dall'Ufficio Esecutivo del Presidente degli Stati Uniti d'America - deve essere un monito e deve suonare come un campanello d'allarme: per la nostra classe politica e per la nostra società civile.

© Luca Scantamburlo
12 novembre 2015
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 © L. Scantamburlo - Reproduced by permission.

Libri per approfondire:

Joseph, Lawrence E., Apocalisse 2012. Un'indagine scientifica sulla fine della civiltà, Casa Editrice Corbaccio, Milano, 2008.
Scantamburlo Luca, Apocalisse dallo Spazio. L'avvento di Nibiru e dei Vigilanti, pubblicato nel 2011 con Lulu.com (USA), e ripubblicato con YCP (Lecce) nel 2015. Si legga in particolare il capitolo 2, <<La NASA e le esercitazioni FEMA: a cosa dobbiamo prepararci?>>